
La smart card è un oggetto delle dimensioni e dell'aspetto di una carta di credito che possiede capacità di elaborazione e/o memorizzazione dati ad alta sicurezza. Più in generale, il termine smart card sottintende un insieme di tecnologie, comprendenti circuiti integrati, microprocessori, memorie RAM, ROM, EEPROM, antenne, ecc., integrate nello stesso dispositivo, sotto forma di microchip che è il “cuore” della smart card
La smart card è costituita da un supporto di plastica (la card apputo) nel quale è incastonato un microchip, il quale dispone di un'interfaccia presso il mondo esterno: una contattiera o un antenna. Il microchip può fornire funzionalità di calcolo e/o memorizzazione dati; la contattiera o l’antenna consentono al microchip di dialogare verso l'esterno, con speciali terminali di lettura, integrati (POS) o collegati ad un personal computer.
L’idea di incapsulare un microchip in un supporto di plastica a forma di carta fu introdotta nel 1968 da due inventori tedeschi: Jürgen Dethloff e Helmut Grötrupp. Negli anni ’70 furono registrati i primi brevetti da parte di diverse aziende e gruppi di ricerca, ma solo alle soglie degli anni ’80 Bull (allora CII-Honeywell-Bull) mise in commercio il primo prototipo di smart card e introdusse le smart card a microprocessore.
Le prime applicazioni con smart card furono realizzate in Francia e Germania all’inizio degli anni ’80 dove le smart card furono adoperate come carte telefoniche prepagate e come carte bancarie di credito/debito ad alta sicurezza. Tali applicazioni mostrarono la grande capacita di resistenza ad attacchi di Hacker e la considerevole flessibilità delle smart card e spinsero la nuova e vincente tecnologia verso i recenti sviluppi in ambito telefonico (SIM CARD), bancario (carte di credito, bancomat, etc.) e raccolta punti (loyalty).
Negli ultimi anni le nuove tecniche di miniaturizzazione, mediante le quali è stato possibile produrre microchip sempre più piccoli a costi sempre più bassi, hanno consentito di realizzare smart card più potenti dotate di coprocessore crittografico e di buone capacità di memoria a costi accessibili. Tale disponibilità ha avviato una fase di notevole e sorprendente sviluppo che è partita dall’implementazione delle SIM card in ambito telefonico fino ad arrivare alla realizzazione della Carta d’Identità Elettronica e delle carte di credito “intelligenti”.
Lo standard internazionale ISO 7816, denominato "Identification Cards - Integrated circuit(s) cards with contact", definisce le caratteristiche fisiche, elettriche e operative delle smart card a microprocessore e a sola memoria con contatti elettrici (contact).
Le smart card possono essere classificate in base a diversi criteri: - sulla base delle potenzialità e delle caratteristiche del microchip, si distinguono smart card a sola memoria (Memory Card) e smart card a microprocessore (Microprocessor Card); - sulla base del tipo di interfaccia di collegamento, si distinguono smart card con contattiera (Contact), smart card con antenna (Contactless Card) e smart card con antenna e contattiera (Dual Interface Card). Le caratteristiche del microchip determinano sia il costo della smart card, sia l’ambito di applicazione. Le smart card a sola memoria, tecnologicamente più semplici, sono più economiche ma offrono un livello di sicurezza più basso rispetto alle smart card a microprocessore e pertanto sono usate tipicamente per conservare dati che non necessitano di protezione “forte”. Le caratteristiche del supporto di plastica e dell’interfaccia di comunicazione determinano invece il ciclo di vita della smart card.
Nell'ambito delle applicazioni di loyalty e raccolta punti, le più diffuse attualmente sono quelle a sola memoria e contattiera.
La smart card a microprocessore, grazie alle caratteristiche di protezione dei dati intrinseche del microchip e alla presenza di un coprocessore crittografico che gli consente di eseguire le principali funzioni crittografiche in real-time, si propone come il mezzo adeguato a proteggere le chiavi private rilanciando la crittografia come supporto tecnologico di base per lo sviluppo di sistemi informatici sicuri e riproponendo in maniera decisa la firma digitale come un sicuro e insostituibile strumento per l'autenticazione e l'identificazione degli individui, per la verifica dell'integrità di insiemi di dati e per l'autenticazione delle transazioni.
Le applicazioni con smart card coprono numerosi campi che vanno dal settore pubblico, a quello privato e quello delle telecomunicazioni. In ogni caso le smart card sono usate principalmente per la memorizzazione sicura dei dati e per autenticare e proteggere le transazioni elettroniche.
Tali caratteristiche la rendono uno strumento "principe" per l'utilizzo nell'ambito delle campagne di fidelizzione.
In particolare i vantaggi principali sono:
- Comodità d'uso rispetto alla raccolta dei "bollini cartacei"
- Sicurezza nella raccolta dei punti e nell'identificazione del possessore
- Tracciabilità di tutte le transazioni
- Gestione avanzata del CRM
- Automatizzione dei processi legati all'erogazione dei punti e dei premi
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